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Macrobiotica
La macrobiotica in semplici passi
Consigli pratici e chiavi di lettura per "vivere" la macrobiotica.
La macrobiotica non è una pratica rigida e inamovibile, ma piuttosto uno schema flessibile e improntato al buon senso.
Dall'unione delle parole greche: "makros" e "bios",
ha origine il termine "macrobiotica", il cui significato è letteralmente: lunga vita.
Non è una dieta, è' un'antichissima filosofia orientale, di 5000 anni fa, il cui orientamento di base è rappresentato da una visione olistica dell'uomo, dove ogni elemento è in equilibrio con gli altri, l’obiettivo viene raggiunto tramite il perfetto benessere psicofisico, che dipende tra l’altro da una equilibrata e regolare attività fisica, dallo svolgimento di discipline e tecniche per gestire il sistema neurovegetativo e da un’alimentazione sana e naturale , a tutto questo noi aggiungiamo anche all'integrazione di micronutrienti quali vitamine e minerali.
La macrobiotica pone le sua basi sul mantenimento dell'equilibrio delle opposte e complementari energie Yin e Yang che governano l'universo e quindi anche la salute degli esseri viventi.
Il cibo è considerato fondamentale per mantenere l'armonia tra la mente e il corpo.
Come dice un noto aforisma: siamo quello che mangiamo
La legge degli opposti complementari
La teoria del Principio Unico yin/yang è alla base di quasi tutte le filosofie estremo-orientali. Il concetto ha origine probabilmente dall’osservazione, da parte dell’antica civiltà cinese, del giorno che si trasforma in notte e viceversa.
Lo yin e lo yang sono opposti, ma l’uno non può esistere senza l’altro, come la destra non può esistere senza la sinistra e il freddo non può esistere senza il caldo.
Ogni cosa contiene il seme del proprio opposto, ed ogni cosa può tramutarsi nel proprio opposto, come la vita si tramuta in morte. In una persona, lo yin e lo yang devono essere possibilmente in equilibrio, per garantire il benessere e la salute. Ogni sbilanciamento può creare dei problemi, in particolare provocare malattie fisiche e psichiche.
La dieta macrobiotica è un modello alimentare ideato dal giapponese George Oshawa all'inizio del 1900.
Egli elaborò questa dieta ispirandosi allo stile di vita dei monaci zen.
La chiave principale consiste nell'uso di cereali integrali (come riso integrale, orzo, miglio,segale, mais...) come piatto base.
La pratica della Macrobiotica ha le seguenti caratteristiche:
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si mangiano cibi prodotti nel nostro territorio senza trattamenti chimici, alimenti non elaborati , conservati naturalmente
- più carboidrati complessi e meno zuccheri semplici
- più proteine nobili vegetali e meno proteine animali
- minor consumo di grassi saturi, maggior consumo di grassi insaturi
- maggior consumo di cibo in forma integrale e minimo uso di cibo raffinato
- maggior consumo di frutta e verdura fresca di stagione
- consigliato masticare a lungo i cibi, per favorire la digestione e per apprezzare il reale sapore del cibo
Secondo la cucina macrobiotica ogni cibo appartiene a una delle due energie Yin e Yang. Gli alimenti Yin sono quelli dal sapore acido, amaro, molto dolci o aromatici, e contengono una maggiore quantità di potassio. Gli alimenti Yang sono poco acidi, hanno un sapore salato, poco dolce o piccante, e si caratterizzano per la maggiore presenza di sodio.
La cottura aumenta l'energia Yang e va regolata in base ai cicli stagionali: maggiore in inverno, media in primavera e autunno, minore in estate.
La dieta macrobiotica si basa quindi su cereali integrali (frumento, grano saraceno, mais, riso, miglio, avena, segale), legumi, semi oleosi (sesamo, girasole e zucca), frutta e verdura. I condimenti devono essere naturali: sale marino integrale, olio di oliva e di semi spremuti a freddo, salsa di soia quelli più utilizzati.
Anche gli abbinamenti dei cibi vanno fatti secondo il criterio dell'equilibrio tra Yin e Yiang: nel periodo invernale, essendo il freddo Yin, vanno privilegiati i cibi Yang, l'opposto nel periodo estivo.
Chi segue una dieta macrobiotica ha un'alimentazione ricca di liquidi conseguente al consumo di molta frutta, verdura, legumi e cereali cotti in abbondante acqua, e tra le bevande introduce tè (tè bancha) e surrogati del caffè (caffè d'orzo ), quindi potrebbe avvertire un minor bisogno di bere acqua.
Questa alimentazione potrebbe essere percentualmente schematizzata nel seguente modo: il pasto sarà armonico se conterrà il 50% di cereali integrali, il 25% di proteine di cui il 10% di origine animale e il 15% di origine vegetale, il 25% tra verdure (cotte e crude) e frutta.
Il pane di frumento dovrebbe lievitare spontaneamente senza l'utilizzo di lieviti chimici.
La frutta va consumata lontano dai pasti.
Le alghe vanno lavate con abbondante acqua fredda e lasciate a bagno per farle ammorbidire.
Salare gli alimenti solo a inizio cottura.
Nella cucina macrobiotica non dovrebbero mancare pentole e tegami in acciaio inossidabile, pirofile e teglie in terracotta, sono da evitare le pentole in alluminio, perché altererebbero le proprietà dei cibi.La pentola a pressione è ottima per la cottura dei cibi. Il legno è il materiale consigliato per i mestoli mentre il bambù è ottimo per i cestelli (per la cottura a vapore).
Ed ora un po' di pratica...
di seguito vi mettiamo 4 menù completi e bilanciati.
Un pasto macrobiotico si articola nel seguente modo: una zuppa calda in apertura, solitamente una zuppa di miso che grazie alla sua elevata componente enzimatica ha l'effetto di prepararci alla digestione.
Segue un piatto misto, composto da 2 tipi di cereali integrali, un pugno di legumi, verdure cotte e verdure crude. Per concludere un piccolo dolce. Il tè bancha è ottimo da bere durante il pasto, a fine pasto si può gustare invece del caffè d'orzo.
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